Spirito di squadra, la chiave del successo

Quanto può influire lo spirito di gruppo sul rendimento della squadra?

Lo spirito di squadra è la chiave del successo!

Lo spirito di squadra è uno degli ingredienti più importanti per la crescita di un business e le attività di team building ludiche, formative o esperienziali, svolte dal vivo oppure online, sono lo strumento giusto per costruire un team volto al raggiungimento degli obiettivi e al successo.

“Credo che nel calcio non si debba per forza di cose essere amici per ottenere, di fatto, dei risultati, quanto piuttosto sia necessario fra tutti il reciproco rispetto e la stessa unità d’intenti nel voler raggiungere l’obiettivo comune prefissato”. (Fontana, portiere del Chievo Calcio).

La coesione riflette la tendenza di un gruppo a rimanere unito per raggiungere gli obiettivi che sono stati stabiliti.

“La metodologia, lo stile di lavoro e di gioco, devono essere chiari a tutti e non soltanto al capo. Molti concepiscono il gioco di squadra come: “Io penso, loro eseguono. E chi non esegue non possiede spirito di squadra”. Le vere squadre non sono così. Il ruolo dell’allenatore consiste nel saper costruire un gioco in collaborazione con i giocatori”: così parlava Julio Velasco in una recente intervista.

Per arrivare alla coesione e all’unione, è per prima cosa importante che il leader sappia sviluppare il senso del “noi”, una condizione fondamentale del nostro essere, sia perché nasca un team funzionante e vincente, sia per elogiare o criticare il gruppo.

Lo spirito di squadra, quindi, è influenzato dalle seguenti variabili:

  • la fiducia della squadra: una caduta della fiducia può causare una diminuzione dello spirito di squadra
  • il leader della squadra
  • l’abilità dell’allenatore

 

Team Building e spirito di squadra

Di solito, è comune pensare che condividere spazi, obiettivi, strategie di comunicazione e marketing sia sufficiente per formare una squadra o un team coeso che unisca personalità e competenze. Al contrario, invece, non basta. Per sviluppare il senso di appartenenza a un gruppo e favorire lo spirito di squadra servono idee e team building vincenti. Questi ultimi, infatti, sono la chiave del successo di qualsiasi tipologia di business.

Organizzare un team building aziendale aiuta a migliorare notevolmente la comunicazione tra i dipendenti e la capacità di lavorare in gruppo e fare brainstorming. Aiuta, inoltre, a definire i ruoli e le mansioni evitando equivoci e valorizzando le competenze di ogni dipendente.

Costruire un gruppo attraverso attività divertenti e originali non deve, però, trarci in inganno e farci pensare che sia inutile: ogni singola azione di team building mira sempre a raggiungere un obiettivo, come stimolare la creatività e l’empatia o far emergere la leadership. Ancora, è utile anche per migliorare le capacità e le relazioni interpersonali tra manager e dipendenti, risolvere i conflitti, aumentare la consapevolezza delle proprie capacità e responsabilità.

Team a distanza, come fare?

È sempre più comune vedere multinazionali con team composti da persone di diverse nazionalità. Proprio per questo motivo, sta prendendo sempre più piede il team building da remoto, e, con l’avanzare delle tecnologie, sicuramente in futuro si svilupperà ancora di più. Oggigiorno, infatti, lavorare a distanza è ormai possibile e sempre più diffuso, grazie allo Smart Working reso possibile dalle nuove tecnologie e dai nuovi e innumerevoli strumenti che internet mette a disposizione.

È importante essere consapevoli che il mondo si muove e le scoperte tecnologiche non si fermano. I team di lavoro possono essere composti da persone che provengono da ogni parte del mondo e che collaborano virtualmente direttamente da casa loro. Proprio per questo motivo, legato alla distanza, è importante pensare a dei team building digitali che permettano unione e collaborazione a cui sia possibile partecipare stando comodamente seduti alla propria scrivania. Noi ci abbiamo pensato e li abbiamo sperimentati, si chiamano Stream Building!

Stream building         stream building youtube

Cosa deve fare un buon Leader?

Un grande leader non fa muovere i membri del team secondo le proprie intenzioni, ma gli insegna a muoversi per conto loro. L’ideale assoluto viene raggiunto nel momento in cui il leader non ha più nulla da dire, perché significa che i suoi dipendenti sanno già tutto quello che c’è da sapere. Tutti devono conoscere, oltre alla tecnica, la tattica.

Non solo questo, però. Il leader, infatti, ha prima di tutto un ruolo di grande potere e responsabilità. Deve essere in grado di comunicare nel modo migliore e di assumersi i rischi e il peso degli errori. La tattica deve essere condivisa da tutti, senza ambiguità. Se non si riesce a trovare un accordo, entra in gioco il capo e si prende la responsabilità della decisione, perché un conflitto non è mai salutare, soprattutto all’interno di un gruppo.

Il gruppo è qualcosa di più e di diverso dalla somma dei suoi membri: ha una struttura propria, un fine e delle relazioni particolari.

La coesione è il grado di condivisione delle norme e dei valori tra i membri, è il grado di manifestazione di caratteristiche personali simili tra i membri, che fanno diminuire la distanza interpersonale e aumentano la comunicazione empatica.

linguaggio leadership vimeo

A proposito della Leadership

Il leader può essere facilmente un dirigente o più raramente un dipendente. Nel caso in cui il leader non veda e non riconosca una persona di valore tra i dipendenti, possono facilmente verificarsi motivi di disarmonia nel team. È in ogni modo abbastanza frequente che nel manager si riassumano entrambe le leadership ed è certamente la situazione più conveniente.

Ciò, tuttavia, non toglie che la leadership della funzione possa essere nella figura del manager e la leadership della relazione sia rappresentata, invece, da un dipendente di grande personalità e, nonostante tale dicotomia, la squadra possa godere di notevole armonia, poiché i due, anziché scontrarsi per ogni futile motivo, cercano di capirsi e rispettarsi per operare insieme.

Ci sono, in genere, 4 diverse tipologie di leader:

  • Il leader comunicativo. È colui che è orientato al processo, colui che ha parole di riconoscimento per l’impegno, che ascolta senza esprimere giudizi. Aiuta il gruppo a divertirsi e a rilassarsi ed interviene a risolvere conflitti o il mancato coinvolgimento da parte della squadra. Aiuta gli elementi del gruppo a riconoscere meglio le risorse con cui possono contribuire al miglioramento.
  • Il leader provocatore. È orientato al confronto e mette spesso in discussione gli obiettivi del gruppo. Incita al rischio e parla chiaro anche quando le sue opinioni sono contrarie a quelle del gruppo. Dichiara con onestà i progressi della squadra e i problemi da affrontare. Denuncia attività non etiche per il gruppo.
  • Il leader contributore. È orientato alla mansione. Fornisce al gruppo le più complete informazioni possibili. Porta a termine tutti i suoi incarichi e incita il gruppo ad ottenere elevati livelli di performance e ad utilizzare adeguatamente le proprie risorse. Inoltre fornisce al gruppo presentazioni chiare, concise ed utili.
  • Il leader collaboratore. È orientato agli obiettivi e fa di tutto perché il gruppo converga su di loro. Incoraggia la squadra a stabilire strategie. È disposto ad operare al di fuori del ruolo definito intervenendo in aiuto degli altri. Condivide il successo con gli altri membri ed è aperto a nuove idee che possono modificare gli obiettivi comuni.

La presenza di un team leader può certamente influire positivamente sulla coesione di una squadra ed è anche per questo motivo che è importante scoprire le caratteristiche più importanti in modo da saperle valutare e migliorare. Sotto questo aspetto, un percorso di Team Coaching può essere un investimento importante, possibile anche virtualmente.

Esiste un’influenza molto forte tra spirito di squadra e risultato della prestazione. Vincere e raggiungere un obiettivo aumenta la coesione e un gruppo unito è più stabile e più “portato” ad una prestazione vincente.