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Team Building nella selezione del personale

Perché usare il Team Building nella selezione del personale?

Il colloquio di gruppo si sta affermando sempre di più come alternativa al classico colloquio “a tu per tu”. I vantaggi del colloquio tradizionale sembrano ovvi: in un ambiente isolato, il responsabile della selezione ha tutto il tempo e la tranquillità necessarie per conoscere bene il candidato e valutare la sua capacità di rispondere adeguatamente alle domande, resistere allo stress e fare buona impressione. L’attenzione dell’esaminatore è concentrata su una sola persona alla volta e non c’è il rischio di perdersi qualche dettaglio importante.

Ma anche il colloquio di gruppo presenta grossi vantaggi. Quali sono?

Meno parlare, più fare!

Difficilmente un candidato ammetterà di non essere portato alla collaborazione e al lavoro di gruppo. Al contrario, tutti tendono ad affermare di essere grandi esperti del Team Work. Ma sarà vero? In un colloquio di gruppo la verità si manifesta immediatamente. L’esaminatore valuta subito la capacità dei candidati di ascoltare, di parlare a turno, di mostrare rispetto e interesse per gli altri.

Nel gruppo si manifestano anche le capacità di leadership. Chi riesce a farsi ascoltare e ad assumere un ruolo di guida nella conversazione durante la selezione di gruppo, molto probabilmente saprà farlo anche in azienda. L’esaminatore potrà valutare la capacità dei candidati di essere leader efficaci: rispettosi, attenti agli altri, capaci di valorizzare il contributo di ciascuno, ma sempre attenti a raggiungere il proprio scopo.

Ma come mettere alla prova tutto ciò in modo veloce ed efficiente, per capire al più presto le capacità dei candidati di interagire tra loro e di assumersi responsabilità individuali per raggiungere uno scopo?..

Una prova di leadership

Un ottimo metodo per provare in azione le qualità personali e lavorative dei candidati è organizzare una piccola prova di Team Building durante il colloquio di gruppo. Deve trattarsi di un gioco di intelligenza e/o abilità che richieda a tutti i partecipanti di dare un contributo per raggiungere uno scopo comune. Andrà bene, ad esempio, una qualunque prova che richieda di trasportare un oggetto da un punto a un altro con modalità particolari, passando per le mani di tutti. Le regole possono essere fissate sul momento (ad esempio, l’oggetto in questione deve sempre essere toccato da due persone allo stesso momento; va trasportato in un determinato modo; lo scopo è raggiungere il massimo della velocità, ecc.).

Qualunque gioco di gruppo può andare bene, perché all’esaminatore non importa veramente vedere se lo scopo sarà raggiunto! Semmai, valuterà quanto impegno ciascun membro del gruppo metta nel raggiungerlo, e quale valore abbia il suo contributo. In ogni gruppo ci sarà chi esprime idee più innovative di altri, chi cerca di raggiungere il massimo e chi invece si ferma al primo risultato raggiunto. Anche la capacità di comunicare appare molto chiaramente: chi non ascolta gli altri e non mostra rispetto per le loro idee durante il gioco, di sicuro si comporterà allo stesso modo in ufficio. Sarà invece un buon lavoratore chi sta attento a raccogliere le idee migliori e a convogliarle verso il risultato, senza paura di assumere il ruolo di leader ma anche senza prevaricare sugli altri.

Ecco perché è utilissimo fare Team Building nella selezione del personale! Una prova simile permetterà all’esaminatore di risparmiare tempo e di valutare le qualità dei candidati “sul campo”, in una situazione che imita la realtà aziendale.

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