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Sorrento: il giardino del Golfo di Napoli

Sorrento: il giardino del Golfo di Napoli

A circa 46 km da Napoli, sul versante sud-occidentale del golfo partenopeo, troviamo una piccola cittadina diventata una delle mete più affermate del turismo internazionale: Sorrento. La città che ha dato i natali a Torquato Tasso si presenta come un centro urbano disposto su un terrazzo tufaceo nel bel mezzo della rigogliosa macchia mediterranea. Da qui possiamo godere di un paesaggio unico al mondo, quello della penisola sorrentina, fatto di piccole colline alternate con profondi valloni e maestose montagne. A interrompere questo quadro in modo intermittente troviamo le famose terrazze di Sorrento, gradoni di terra degradanti verso il mare, sui quali si producono le famosissime coltivazioni di aranci, limoni, ulivi e viti: dei veri e propri giardini di delizia con un profumo inebriante. Dal promontorio possiamo ammirare uno straordinario panorama della costa napoletana, arricchito dalle sagome di Ischia, Capri e Procida (chiaramente visibili lungo l’orizzonte) e dalle numerose ville lasciate dai romani lungo tutto il litorale. Per la bellezza naturale, la cultura e la tradizione, Sorrento e la penisola Sorrentina furono inserite nel Gran Tour, il viaggio che i rampolli delle famiglie nobili europee dovevano compiere per completare la loro educazione. Il tempo non ha cambiato il fascino di questa location, che ancora oggi è capace di deliziare il turista con la sua gentilezza e la sua ospitalità.

Un passo indietro nel passato

I primi popoli a stanziarsi lungo la costa furono le locali popolazioni italiche, come gli Etruschi e gli Osci. Il centro urbano oggi chiamato Sorrento conobbe un periodo di tremendo sviluppo durante la colonizzazione greca, quando i coloni egei trasformarono la cittadina in un importante scalo commerciale lungo le coste del Mar Tirreno. Successivamente, la cittadina entrò inesorabilmente nella sfera di egemonia romana, soprattutto durante il III secolo AC, per poi diventare ufficialmente colonia di Roma utilizzata per lo stanziamento dei veterani di guerra. Nel Medioevo, Sorrento divenne un potente ducato, perennemente in lotta con le potenze locali come Salerno e la Repubblica Marinara di Amalfi. Il regno sorrentino perse definitivamente la sua indipendenza nel XII secolo, quando fu inglobato nel nuovo Regno di Sicilia fondato dal normanno Ruggiero II d’Altavilla, la forma embrionale del futuro Regno delle Due Sicilie. Da quel momento in poi le sorti di Sorrento diventano inesorabilmente legate a quelle di Napoli e del resto del Sud d’Italia.

Una bellezza di storia e natura

Sorrento AmaliaA testimonianza di questo passato straordinario troviamo numerosi siti nella cittadina o lungo la costa circostante, dove è possibile organizzare una fantastica attività outdoor. Ricordiamo per esempio il Centro Storico di Sorrento, con ancora oggi il tracciato delle strade dell’originario piano urbanistico romano, il Duomo, riedificato nel XV secolo con una stupenda facciata neogotica, o la Chiesa di San Francesco D’Assisi, con il chiostro trecentesco e il portico arabeggiante. Ricordiamo anche il Museo Correale di Terranova, con le collezioni dei reperti greco-romani e le porcellane di Capodimonte, e le magnifiche ville d’epoca augustea: la Villa di Pollio Felice, del I secolo DC presso Punta del Capo, e la Villa di Agrippa Postumo, costruita dal nipote del primo imperatore romano Ottaviano Augusto.

Questi magnifici siti archeologici sono solo il corollario di un paesaggio circostante, che come già detto non può essere paragonato con nessuno al  mondo. Particolarmente interessante sarebbe ammirare i panorami mozzafiato della costa con un’escursione sui sentieri locali. Il network di stradine è particolarmente lungo (più di 150 km) e ci permette di effettuare il nostro trekking lontano dal caos e dal traffico cittadino. Parimenti interessante sarebbe ammirare la costa dal mare, magari con una gita in barca.

Mai assaggiato il Limoncello?

Limoni di Sorrento per il limoncelloLa gastronomia di Sorrento ci offre un itinerario culturale alla ricerca di antichi sapori, figlia di un’agricoltura basata sulla produzione di noci, oli e agrumi (particolarmente il limone), da gustare con uno straordinario evento culinario. Ecco dunque il famosissimo Limoncello di Sorrento, liquore noto in tutto il mondo ottenuto con bucce di limone, alcool, acqua e zucchero. Direttamente legati a questo straordinario prodotto sono i dolci locali, come la Delizia al Limone, torta fatta con pan di Spagna bagnato in sciroppo di limoncello e farcita con crema di limone. Gli agrumi trovano spazio in altri piatti, come la Salsiccia e il Salame di Vico Equense, con carne suina e scorze di arance, da assaggiare con l’ottimo Olio Alimentare. Particolarmente famosi sono anche i prodotti caseari, come i Burrini, caciottine ripiene di purè di burro, e i Caprignetti, palline di crema di formaggio caprino, cosparse di erbe aromatiche e conservate sott’olio.

2 Comments
  • TeamWorking - Team Building Leader | Positano
    Posted at 15:12h, 04 novembre Rispondi

    […] nome di Positano non ha bisogno di presentazione. Partendo da Sorrento e muovendosi verso sud lungo la costa partenopea ci imbattiamo come d’incanto in questa splendida […]

  • Team Building Leader | Positano
    Posted at 09:46h, 07 giugno Rispondi

    […] nome di Positano non ha bisogno di presentazione. Partendo da Sorrento e muovendosi verso sud lungo la costa partenopea ci imbattiamo come d’incanto in questa splendida […]

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