Suonando s’impara

Team Building Orchestra Aziendale – 06.02.2020, Villa Borromeo

Un’attività di Team Building musicale serve ad “accordare” una squadra. Il team si “accorda” proprio come un’orchestra. L’orchestra, infatti, è un’ottima metafora per l’azienda in quanto ogni strumento ha il proprio ruolo, così come ogni componente del team aziendale. Nessuno può smettere di suonare senza che tutta l’orchestra ne risenta.

Il 6 febbraio 2020 in una splendida villa di Cassano D’Adda, in provincia di Milano, un centinaio di dipendenti dell’azienda VideoJet si sono riuniti in una grande sala senza sapere cosa li avrebbe attesi. Stavano per svolgere un’attività di Team Building musicale, nella quale avrebbero dovuto uscire dalla comfort zone, prendere in mano degli strumenti a percussione e mettersi in gioco per creare un’armonia.

La maestosa Villa Borromeo di Cassano D’Adda.

Ovviamente, l’efficacia del team building non si basa sull’esperienza ritmica o sulla bravura di ognuno, ma sulla qualità della relazione che riescono ad instaurare con il resto del gruppo. Il format di un Team Building Orchestra Aziendale mira, infatti, a sviluppare il senso di appartenenza dei componenti di una squadra invitandoli a ragionare sulla profondità, anche inconscia, del suonare tutti assieme lo stesso ritmo. Con un’attività di Team Building di questo tipo si impara ad allinearsi, ad agire insieme e soprattutto ad ascoltarsi l’un l’altro.

Un giorno da musicista: da dove si comincia?

Innanzitutto, la prima attività da far svolgere ai dipendenti è quella dell’Ice Breaking. Rompere il ghiaccio è parte fondamentale dell’evento in quanto bisogna cercare di mettere il più possibile a proprio agio tutti i partecipanti, facendogli prendere confidenza prima con se stessi e poi con la musica. Bisogna fare in modo che si liberino della timidezza e dei pregiudizi sia verso gli altri che verso se stessi. In questo caso, come attività di Ice Breaking, abbiamo scelto vari elementi tipici del mondo del teatro. Tra sguardi confusi e risate iniziali, l’attività è cominciata con un senso di incertezza e spaesamento per poi proseguire, però, con curiosità e spensieratezza.

È stato con la seconda attività di Ice Breaking, lo specchio, che siamo riusciti a stemperare ancora di più il team. A coppie, uno di fronte all’altro, i partecipanti dovevano imitare i gesti e movimenti dell’altro con difficoltà crescente. Si partiva da movimenti lenti aumentando sempre più la velocità, fino ad arrivare a vedere quasi dei veri e propri balletti.

Come mai non abbiamo consegnato subito al nostro team di partecipanti gli strumenti musicali che avrebbero avuto a disposizione?

Un motivo c’è! Non c’è cosa più sbagliata del partire in quarta consegnando gli strumenti: oltre alla confusione e alla perdita di attenzione delle persone, si perderebbe anche il senso dell’attività, che non è solamente fare musica ma piuttosto fare musica uniti.

Orchestra: con cosa si suona?

Il djembe è uno strumento che raramente viene suonato in solo: si suona insieme ad altri strumenti per creare svariate composizioni ritmiche. Uno strumento ottimo per un team!

Per formare l’Orchestra della vostra azienda utilizziamo una serie di strumenti musicali provenienti da diverse tradizioni mondiali, oltre ovviamente allo strumento più importante: la voce. Indipendentemente dalla metafora musicale utilizzata (voce, strumenti musicali artigianali, chitarra, percussioni o altri) il lavoro prosegue nella direzione di creare qualcosa di unico. Qui, proprio come in ufficio, ciascuno avrà il proprio ruolo e potrà rendersi conto della sua importanza all’interno del gruppo.

Per questo evento, gli strumenti che avevamo a disposizione erano tutti strumenti a percussione: i cajon, gli ovetti sonori, i djembe e i wood block. Non essendo strumenti famosi e noti a tutti è giusto raccontarli un po’. Fanno tutti parte della famiglia delle percussioni, ovvero strumenti musicali il cui suono scaturisce dal battimento, dallo sfregamento o dall’agitazione, e sono importantissimi per suonare in gruppo. Infatti, nessuno di questi strumenti viene mai utilizzato da solo, tutti hanno bisogno di un sostegno musicale da parte degli altri ed è anche e soprattutto per questo che sono indispensabili quando si parla di teamwork.

Ma cosa sono i djembe?

I djembe sono strumenti tipici della cultura africana. Hanno forme diverse, possono essere grandi o piccoli e per questo spesso i partecipanti tendono a scambiarseli. C’è, infatti, chi preferisce quello piccolo a quello grande e viceversa. Tutti i djembe, comunque, hanno la tipica forma del tamburo africano che siamo abituati a vedere, composto da un calice in legno e ricoperto da pelle di capra (o, più raramente, di mucca). Viene suonato con le mani e in base alla parte che viene colpita produce tre suoni principali, dal più basso al più alto.

E i cajon?

I cajon, invece, sono strumenti che fanno parte della cultura peruviana. La loro forma è identificata nel nome stesso, in spagnolo, infatti, cajon significa cassetta. Hanno la forma di un parallelepipedo e la cosa divertente è che per suonarli ci si deve sedere sopra. Viene suonato percuotendo con le mani la facciata anteriore.

Ovviamente, quando parliamo di cajon non intendiamo i veri e propri cajon peruviani, ma degli strumenti ottenuti dal cartone che abbiamo pazientemente montato qualche ora prima dell’evento.

 

Anche questo fa parte del gioco, ed è bello vedere come dei semplici cartoni possono essere riutilizzati per diventare uno strumento così importante in un evento di Team Building aziendale! Eh già, come potete vedere non solo nel nostro Team Building Carton Boat utilizziamo i cartoni!

L’evento: come si è svolto?

Dopo l’attività di Ice Breaking, durata sui 20 minuti circa, tra lo stupore dei partecipanti abbiamo fatto entrare in scena tutti gli strumenti. Uno ad uno, come una catena di montaggio, i dipendenti di VideoJet si passavano cajon e djembe, disponendosi allo stesso tempo in un grande cerchio lungo tutta la stanza.

Che effetto vedere più di cento persone tutte che si dispongono a suonare nella splendida sala della villa!

Il cajon è uno strumento a percussione, la sua traduzione letterale è “cassetta”, ad indicare la forma dello strumento.

Poi, sotto la guida esperta del Master Trainer Sergio, tutti insieme abbiamo ragionato su cos’è e come si crea la musica. Per fare musica, infatti, c’è bisogno di soli quattro elementi: il tempo, il ritmo, la melodia e l’armonia. Fare musica, quindi, è un po’ come fare il pane. Una volta mischiati i quattro elementi principali, abbiamo tutto il necessario per comporre una sinfonia. Quando si inizia a suonare l’obiettivo principale è la condivisione del ritmo e l’essere in armonia con se stessi e con gli altri. È importante formare una coscienza di gruppo, oltre che divertirsi. Inoltre, mentre si suona tutti insieme, è essenziale formare anche una voce collettiva che emerga dal gruppo, all’unisono, a dimostrazione che il team è unito e allineato.

Ascolto, importante nella musica come nel lavoro

Per questo motivo, infatti, prima di iniziare a suonare gli strumenti tutti assieme, era necessario lavorare sull’ascolto. L’attività proposta dal master trainer è stata di fare silenzio assoluto e provare ad ascoltare e riconoscere la presenza degli altri. In un’orchestra, come in un ufficio, non esistiamo noi da soli, bensì esistiamo in complementarietà con gli altri. Abbiamo bisogno di sentire che i colleghi ci sono e che lavorano con noi. Non è facile ascoltarsi e lavorare all’unisono ma, una volta realizzato questo concetto, si può partire con la vera e proprio composizione della musica.

In questo tipo di attività esperienziale non c’è pubblico, ma chiunque è parte dell’esperienza. Non ci sono prove, la musica è improvvisazione. Nessuno sbaglia. Tutto è ben accetto. C’è totale libertà di espressione. Non c’è un maestro, ma l’orchestra è guidata da dei trainer il cui compito è quello di creare spirito di gruppo a ritmo di musica. Con ritmi e tempi diversi, e con l’aiuto della voce, l’azienda è riuscita a creare svariate melodie differenti.

Da impiegato a musicista in un solo giorno

Alla domanda del trainer “Quanti di voi hanno mai suonato uno strumento musicale?” si sono viste davvero poche mani alzate. Stentavamo a credere che nessuno avesse mai provato a prendere in mano uno strumento, soprattutto dato che persino alle scuole medie ti obbligano a suonare il flauto! Per modestia o forse per imbarazzo, su cento partecipanti, erano al massimo tre le mani puntate verso il soffitto.

Impariamo a suonare il djembe.

Nella frenetica vita di un lavoratore medio, però, effettivamente c’è davvero poco tempo per coltivare un hobby o una passione ed è per questo che la nostra attività è stata ancora più importante. In questa giornata, ogni partecipante è riuscito a suonare non uno, ma più di uno strumento. Grazie alla guida dei trainer i partecipanti sono riusciti ad imparare in pochissimo tempo come gestire il tempo e il ritmo e come approcciarsi al mondo della musica, anche se pure ad un livello base.

Da ora in poi, alla domanda iniziale, le mani alzate saranno molte di più. Il ricordo dell’esperienza di aver suonato uno strumento rimarrà impressa nelle menti del team, rendendoli più sicuri di se stessi e fieri di aver sperimentato un’esperienza nuova.

Debriefing: cosa si impara da un’attività di Orchestra Aziendale?

In un team, andare a ritmo è un elemento essenziale.

Ascolto, fiducia, ritmo, attenzione, divertimento e unione sono solo alcune delle parole che i dipendenti di VideoJet ci hanno lasciato alla fine dell’attività, mentre continuavano a scuotere gli ovetti sonori e a tamburellare con le dita sui djembe.

Se all’inizio il gruppo era timido e riservato, quasi imbarazzato durante l’attività di ice breaking, man mano si è sciolto sempre di più, passando da una situazione di smarrimento ad una di completo coinvolgimento. Verso la fine si riusciva a vedere la felicità e la complicità negli occhi della gente, i partecipanti erano così presi dal suono dei loro strumenti che hanno continuato a suonare anche senza una guida. Questo cambiamento di atteggiamento era qualcosa che non si aspettavano nemmeno loro. Durante l’attività, l’attenzione è salita gradualmente, così come la disponibilità a mettersi in gioco, mentre sono riusciti a lasciarsi alle spalle ogni segno di incertezza.

Cosa si sono portati a casa, quindi, i partecipanti?

Felicità, energia, complicità, novità, lavoro di squadra e musica. Parole che possono sembrare ovvie e prevedibili, ma che in realtà sono fondamentali per un’attività di Team Building come questa. Inoltre, come ha detto uno dei partecipanti, quello che ci portiamo a casa tutti è anche “la consapevolezza che pochi e piccoli gesti fatti insieme producono un risultato eccezionale.

Il Team Building per tutti!

Per molti è stata la prima esperienza con uno strumento e la prima occasione di mettersi alla prova facendo parte di un’orchestra. Tra i vari momenti della giornata non è mancata la condivisione di momenti divertenti alternati a momenti più seri, di ragionamento sui valori e sugli obiettivi del team e dell’azienda.

Sebbene l’evento in sé non sia stato lungo, due ore e mezza sono risultate un tempo abbastanza prolungato per far sì che i partecipanti si rendessero conto dell’importanza di vari concetti, tra cui il rendersi disponibile verso gli altri, il saper ascoltare e il saper dare la giusta attenzione alle cose.