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Uomo Solo al Comando o Team Manageriale?

L’uomo solo al comando si fa superare

di Beatrice Bauer e Massimo Magni, rispettivamente, docente dell’Area organizzazione e personale della SDA Bocconi e assistant professor del Dipartimento di management della Bocconi

Negli ultimi anni sempre più manager si rendono conto di non avere le nuove competenze necessarie per gestire con successo situazioni problematiche, di crisi o di cambiamenti continui, di non saper affrontare momenti di stress mantenendo calma ed equilibrio. Una recente ricerca condotta dall’Istituto di organizzazione e sistemi informativi della Bocconi ha messo in evidenza che il 56% dei manager intervistati percepiscono di avere troppe attività da completare, mentre il 57% pensa di non avere sufficiente tempo per svolgere i propri compiti.

Non stupisce quindi che la creazione di un team in grado di superare individualismi esasperati e di integrare competenze e atteggiamenti differenti sia uno dei problemi che maggiormente assorbe le energie dei leader di oggi. Una leadership basata sull’immagine dell’uomo forte, che impone le sue idee e ottiene acritica ubbidienza da parte del suo team, quello che “non dove chiedere mai“, non è più un fattore di successo.

Oggi, accanto alla conoscenza del mercato e del proprio business, è diventato fondamentale per un leader saper stimolare energia, partecipazione e proattività dei collaboratori, in un continuo equilibrio tra sé e gli altri. Spesso a questo aspetto di fondamentale importanza viene data scarsa attenzione: i leader non sanno interpretare per i propri collaboratori la loro visione del futuro, non sanno esprimere in modo attraente gli obiettivi da raggiungere, limitandosi a definire le singole azioni da svolgere avulse da una comprensione più ampia del contesto. Infatti, dai risultati delle nostre ricerche emerge che il 36% della differenza della capacità di innovare e il 44% della capacità di affrontare l’inatteso da parte dei team è attribuibile ai comportamenti del team leader. Ma quali sono i segreti dei leader che sono in grado di gestire efficacemente un team? I risultati hanno messo in luce elementi essenziali che aiutano il leader ad agire lo stile giusto al momento giusto.

Innanzitutto, l’autoconsapevolezza. I leader che sono in grado di gestire i team in modo efficace presentano un elevato livello di consapevolezza rispetto ai propri punti di forza e di debolezza. Questo aspetto consente di comprendere quando si sta affrontando qualcosa che va al di là delle proprie abilità e comprendere quali siano le conoscenze complementari necessarie a gestire situazioni ad elevata complessità.

Secondo, lo scouting. Oltre alla consapevolezza del sé, il team leader deve essere in grado di attivare il proprio network di conoscenze per comprendere dove risiedano le expertise necessarie per poter costruire in tempi rapidi un team che presenti diversità e competenze necessarie per gestire problemi complessi.

Terzo, la modularità. Autoconsapevolezza e scouting sono condizioni necessarie ma non sufficienti. Infatti, i team leader più efficaci sono coloro che riescono a modulare il proprio stile di conduzione con rapidità e coerentemente al contesto, alternando accentramento ed empowerment. La capacità di modulare i propri comportamenti non è innata ma richiede esperienza, esercizio, e molta costanza soprattutto perché la tendenza è di attuare schemi comportamentali simili che spingono verso uno stile ripetuto e “preferito”.

Tratto da “viasarfatti25.it”

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