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Nuove soluzioni per affrontare le sfide del Mercato

Soprattutto in tempi di crisi, il Team Building consente alle aziende di trovare e condividere nuove soluzioni alle sfide di business, di generare idee per nuovi prodotti e servizi, di risolvere i conflitti, di migliorare la comunicazione e il lavoro di squadra, di unire team diversi per perseguire un obiettivo comune. Nonostante la sua efficacia, il team building sembra però stare attraversando un periodo non facile, soprattutto a causa dei tagli di budget operati dalle aziende. Ma ricordiamo: solo un team efficace riuscirà a trovare nuove soluzioni per affrontare le sfide del mercato!

Come motivare un gruppo di lavoro

Chi si trova a dover gestire un gruppo di persone sa bene quanto sia importante fare leva sulla motivazione, un argomento che assume un posto dirilievo nelle problematiche e nelle situazioni che rientrano nel campo della psicologia del lavoro. Come indica la stessa etimologia del termine (la parola è composta infatti da “motivo” e “azione”), per ottenere il meglio da ciascuna risorsa è fondamentale agire sulle ragioni per le quali vale la pena darsi da fare e dunque raggiungere determinati obiettivi. Vediamo allora alcune regole e alcuni consigli utili che permetteranno ad un team leader o a un manager di motivare i propri collaboratori per ottenere dall’intera squadra il massimo dell’impegno in qualsiasi circostanza.

Comunicare

Sembra scontato e banale dirlo, ma stabilire un contatto continuo e leale con il proprio gruppo di lavoro è il presupposto essenziale per creare un team affiatato. In azienda, in ufficio e in qualsiasi altro ambiente nel quale la collaborazione è un fattore imprescindibile, chi ha il compito di gestire e motivare i dipendenti deve sviluppare le proprie capacità comunicative, dando sempre informazioni chiare e precise su scopi, obiettivi e modalità d’azione che dovrebbero essere perseguiti.

Fornire un feedback

Risulta altrettanto importante fare in modo che richieste, domande e dubbi ricevano adeguate risposte. Spesso il silenzio induce pensieri e opinioni del tutto errati in chi attende un giudizio sul proprio operato. Dunque, un buon manager dovrà sempre fornire al gruppo con cui lavora un riscontro su quanto è stato svolto, su cosa migliorare e su ciò che andrebbe potenziato. Il feedback, anche se negativo, servirà da stimolo all’azione ed eviterà di far sentire poco considerate o addirittura ignorate le persone del gruppo di lavoro.

Essere sinceri

Mai nascondere fatti o eventi e aggirare la verità. Occorre sempre dire quello che sta accadendo o che è in procinto di verificarsi, anche se si tratta di cattive notizie. Del resto, un buon leader sa bene che mentire è un atteggiamento che alla lunga non paga. Tra l’altro, se le persone che collaborano con voi conoscono bene il vostro modo di comportarvi, si accorgeranno da soli che qualcosa non va e non si sentiranno davvero parte della squadra. La sincerità si rivela invece una carta sempre vincente per ogni bravo professionista.

Usare un linguaggio appropriato

Le parole hanno un peso, comunicano fatti, situazioni reali. Producono delle conseguenze in chi ascolta ed è perciò di estrema importanza ponderare la scelta di frasi e termini quando si comunica. Dire “l’azienda è in crisi” non è certamente come affermare “è un momento difficile, ma insieme potremo farcela e superare questa fase critica”. Il senso di un discorso del genere è identico, ma diverse sono le reazioni che le due frasi potrebbero suscitare. Mentre nel primo caso infatti non si danno margini di speranza, nella seconda ipotesi si invita la propria squadra a fare ancora una volta gruppo, a stringere i denti tutti insieme per uscire più forti dalla congiuntura negativa.

TeamWorking vi propone alcuni esempi di attività  che permettono di tener conto degli aspetti sopra citati:

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