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Fabio Dovigo, Il coaching organizzativo: una guida

Nel libro Il coaching organizzativo: una guida di Fabio Dovigo viene presentata una particolare tecnica di coaching individuale: il Coaching Breve Strategico (CBS). Si tratta di una proposta innovativa per il contesto italiano, ma già diffusa all’estero. Questo tipo di coaching corrisponde infatti molto bene all’ambiente lavorativo contemporaneo, fluido e in continuo cambiamento, dove le persone inseguono di più la realizzazione personale più completa che non la stabilità di una posizione lavorativa sempre uguale.

Caratteristiche del Coaching Breve Strategico?

A differenza di altre tecniche di coaching individuale, questa metodologia va a lavorare in modo veloce e mirato per ottenere risultati di impatto sulla produttività e sul benessere del cliente. Come scrive Dovigo, “ciò avviene essenzialmente mediante la costruzione di un dialogo tra coach e cliente, attraverso cui quest’ultimo arriva a chiarire i propri obiettivi professionali e a identificare il modo migliore per realizzarli nel proprio ambito”. La tecnica che permette di raggiungere risultati apprezzabili in poche sedute di coaching si riassume in tre punti chiave:

  • Concentrarsi non sul problema ma sulla soluzione;
  • Ottenere un cambiamento strategico (ossia duraturo);
  • Concentrare l’intervento in poche sedute o addirittura in una seduta sola.

Concentrarsi non sul problema ma sulla soluzione

Fabio Dovigo, Il coaching organizzativo: una guidaNelle relazioni umane, a differenza delle malattie, la connessione tra il problema e la sua spiegazione non è lineare. In un conflitto tra due persone spesso entrambi hanno una parte del torto. L’orientamento al problema mette al centro il coach con le sue supposizioni sulle cause e le sue riflessioni. L’orientamento alla soluzione mette invece al centro del discorso il cliente e le capacità individuali che può sfruttare per risolvere il problema.

Dovigo rappresenta la figura del coach nelle sue competenze e traccia i modi migliori per comunicare con il cliente, sia per quanto riguarda la comunicazione verbale che quella non verbale. Il coach del CBS deve sospendere il giudizio e ascoltare il cliente dandosi il tempo di comprendere quello che dice prima di dare consigli. Una volta compreso il problema e soprattutto l’atteggiamento del cliente nei confronti di esso, il coach potrà suggerire la strategia migliore per risolverlo. Il coach raggiunge questo scopo mettendo in rilievo i punti di forza del cliente e proponendo una strategia che li metta a frutto. Poiché la strategia scaturisce dalle capacità individuali del cliente stesso, viene innescato un circolo virtuoso in cui questi vengono rafforzati e il cliente diventa indipendente nel risolvere problemi futuri.

Il coaching organizzativo: una guida di Dovigo ripercorre dunque tutte le fasi di una seduta di coaching organizzativo. Fornisce tutta una serie di indicazioni puntuali che un formatore professionista può sfruttare nel proprio lavoro. Ma sono utili anche per un semplice lettore, che grazie ai numerosi esempi si identifica nei protagonisti delle situazioni descritte e si allena a cercare le soluzioni più efficaci.

Il punto di forza del libro di Dovigo consiste proprio nella grande presenza di esempi, che permettono di cogliere il valore della tecnica spiegata ma anche di immedesimarsi nel ruolo sia del cliente sia del coach.

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