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Cattedrali nel deserto

I grandi fallimenti del turismo internazionale

L’inaugurazione di un parco giochi o di un nuovo hotel di lusso suscita sempre tante speranze per i turisti e i locali, che vedono in essi la speranza di nuove forme di divertimento e nuovi posti di lavoro. Tuttavia, non sempre i progetti vanno come pianificato, e quello che in principio doveva essere un’attrazione di prima classe si rivela essere un completo disastro. E’ così che si creano le cosiddette Cattedrali nel deserto, luoghi progettati con grande slancio ma poi fallimentari nella realizzazione.

Spesso si afferma, ad esempio, che Sochi dopo le Olimpiadi del 2014 si sia ridotta a città fantasma, svuotata di turisti che snobbano gli sport invernali in una città dal clima caldo e affacciata sul mare. Ma c’è ben di peggio! Vediamo ora insieme alcuni dei fiaschi più clamorosi che hanno caratterizzato il mondo del turismo internazionale negli ultimi anni.

Incominciamo dalla mitica Dubai, diventata famosa per il progetto The Palm: un arcipelago di isole artificiali dalla forma di una palma. Sulla falsa riga di questo progetto ne segue un altro nel 2003 chiamato The World, la rappresentazione sempre tramite isole artificiali di tutti i continenti del pianeta e dei sui paesi: più di 300 lotti ognuno dei quali venduto ad un diverso acquirente. Ma la crisi finanziaria del 2008 non ha risparmiato nemmeno il ricco paese arabo, e nello stesso anno i lavori sono stati interrotti. Il risultato è catastrofico: solo poco più della meta dei lotti venduti e un totale di debiti accumulati dalla società statale Dubai World, che si occupa del progetto, pari a 15 miliardi di sterline. Fortunatamente i lavori sono stati ripresi nel 2013.

E poi c’è Wonderland, il parco di divertimenti di Pechino vista come la risposta cinese a Disneyland. Una vera e propria città da fiaba che avrebbe dovuto attrarre milioni di turisti da tutto il mondo, e che adesso, dopo 15 anni di disastri, è soltanto una città fantasma alla periferia della capitale cinese.

C’è poi il caso del nuovo aeroporto di Berlino, Berlino Brandeburgo. Molte delle compagnie aeree avevano già reindirizzato gran parte delle loro rotte su questa nuova installazione, quando la realizzazione è stata ritardata di 3 anni e mezzo per problemi con il sistema di rivelazione incendio. Il ritardo ha fatto alzare di molto i costi della realizzazione, che sono passati da 900 milioni a 2.8 miliardi di sterline.

Insomma, che dire di tutte queste iniziative? Sarebbe meglio creare qualcosa di utile per chi ne ha bisogno, magari facendo un Team Building Costruzioni Sociali! Almeno non resterebbe inutilizzato…

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